Co-Habitat, ovvero Cecco Rivolta, si racconta

Tipo di progetto: newsletter verso mag, Notizie e articoli, Realtà finanziate
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Il Cecco Rivolta è una bellissima casa colonica alle pendici del Monte Morello, in via Dazzi n°3, Firenze.
Questo anno, anno del Maiale secondo i cinesi, e quindi di buone cose e di prosperità, compie 19 anni e salta definitivamente nella maturità.
Cominciando a raccontar la sua storia sembrerebbe di cantare quella canzoncina …C’era una casa molto carina senza soffitto senza cucina… e non sarebbe troppo distante dal vero.
Il giorno di San Giovanni, 24 giugno del 2000, un gruppo di ragazzi e ragazze mossi dal desidero di liberare gli spazi. hanno occupato questa casa. All’epoca si trattava per lo più di un nutrito gruppo di studenti e lavoratori fuori sede, con qualche fiorentino doc. E così, armati di pale scope rastrelli e vernici, si son messi a risistemare la casa.
Il motto principale era Una Casa Per Noi UN Salotto per Tutti, con l’idea che il Cecco sarebbe diventata la soluzione abitativa per qualcuno, ma nel profondo sarebbe rimasto un porto sicuro dove chiunque potesse approdare. In pratica si trattava di un salvataggio, si salvava la casa dalle mani sporche della speculazione e si liberava agli abitanti del quartiere, alla comunità allargata degli amici e dei compagni, agli animali, al sole e alla lotta.
Sorsero a breve, dentro e fuori, molte esperienze che ancora oggi hanno un peso importante nella psicogeografia del quartiere e non solo e che soprattutto basano la loro ragion d’essere sulla rete/comunità come forma di esistere: Indymedia , Orti Sociali, Campetto da Calcio con il suo Torneo annuale Calci dal Basso, la frequentatissima area Cani Pista, un’officina, un wagenplatz…
Oggi molti di quei govani studenti abitano ancora le stesse mura, che nel frattempo di sono fortificate, modificate, ridipinte, sgretolate…
Anticamente il Cecco Rivolta si chiamava Podere Il Bosco, nome che mantiene ancora nelle carte catastali, ed è con questo nome che è entrato nel 2016 a far parte di un progetto di auto recupero: lo stabile di proprietà dell’Università di Firenze è concesso per 30 anni agli abitanti della casa in seguito a due anni di lavori in auto recupero per rimettere a norma lo stabile.
Ed eccoci qua! Di nuovo pale rastrelli scope e vernici! Al via il cantiere!
Ad oggi il Cecco conta 20 abitanti, 13 adulti e 7 bambini, 3 gatti e 7 cani, una cucina comune, una sala grande, una stanza per i bambini e una stanza comune per i grandi.
Tutti i progetti esterni che hanno preso vita nel corso degli anni continuano a esistere e la nostra collettività a resistere, ancora convinta che la forma di vita è una forma di agire politico.
Abbiamo formato un’associazione, Associazione Co-Habitat, che al meglio esprime l’idea di un abitare condiviso, collettivo ma che evoca anche l’ ecosistema, la qualità della vita garantita dall’ambiente che circonda una popolazione e la sua diversità.
E’ nel contesto di questa nuova avventura che conosciamo Mag-Firenze ed è grazie a loro, alla loro fiducia in noi riposta, che abbiamo potuto avviare il nostro progetto, ottenendo un prestito di 35.000 a tasso zero basato essenzialmente su criteri relazionali.
Veniteci a trovare!

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